La Dichiarazione di Accessibilità EAA, recepito in Italia con il Decreto Legislativo 82/2022, rappresenta un passo decisivo verso una società più inclusiva.
Ma in cosa consiste davvero l’EAA? Quali sono gli obblighi per i siti web e le piattaforme digitali?
E come può un’assistente virtuale freelance da remoto supportare la tua azienda nell’adeguamento?
Indice dei contenuti
- 1 Cos’è la Dichiarazione di Accessibilità EAA
- 2 A Chi si Rivolge l’EAA e Quando si Applica
- 3 Obblighi Previsti dall’EAA per Siti Web e Servizi Digitali
- 4 Dichiarazione di Accessibilità: Cos’è e Come Funziona
- 5 Sanzioni Previste per il Mancato Adeguamento
- 6 Come Adeguarsi alla Dichiarazione di Accessibilità EAA: Piattaforme, Strumenti e il Ruolo dell’Assistente Virtuale Freelance
- 7 Piattaforme per la Gestione della Accessibilità EAA
- 8 Investire in Accessibilità Digitale Conviene
Cos’è la Dichiarazione di Accessibilità EAA
L’European Accessibility Act (EAA) è una direttiva europea (2019/882) finalizzata a garantire che prodotti e servizi digitali siano accessibili anche alle persone con disabilità. L’obiettivo è armonizzare gli standard di accessibilità nei Paesi dell’Unione Europea, creando un mercato unico più inclusivo.
In Italia, l’EAA è stato recepito ufficialmente con il Decreto Legislativo 82/2022, entrato in vigore il 28 giugno 2022. Questo decreto stabilisce le regole per l’accessibilità di siti web, app mobili, piattaforme e dispositivi digitali, sia per soggetti pubblici che privati.
A Chi si Rivolge l’EAA e Quando si Applica
L’obbligo di adeguarsi agli standard di accessibilità riguarda:
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Aziende private che forniscono servizi digitali al pubblico
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Piattaforme di e-commerce
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Software house e sviluppatori
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Fornitori di servizi bancari, di trasporto, telefonici o multimediali
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Enti pubblici e para-pubblici già soggetti alla Legge 4/2004
I requisiti di accessibilità si applicano a partire dal 28 giugno 2025 per le aziende private. Le amministrazioni pubbliche sono già soggette a obblighi simili da tempo.
Obblighi Previsti dall’EAA per Siti Web e Servizi Digitali
Chi è soggetto all’EAA deve assicurare che i propri:
-
siti web
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applicazioni mobili
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servizi digitali
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documenti elettronici
rispettino i criteri di accessibilità WCAG 2.1 livello AA, ovvero garantiscano:
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contenuti fruibili da tecnologie assistive (screen reader, tastiere, sintesi vocale)
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navigabilità e interazione chiara per tutti gli utenti
-
testi alternativi per immagini e contenuti multimediali
-
contrasto visivo adeguato e struttura logica dei contenuti
Dichiarazione di Accessibilità: Cos’è e Come Funziona
Uno degli obblighi principali consiste nel redigere una Dichiarazione di Accessibilità, un documento pubblico che:
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attesta il livello di conformità del sito alle linee guida WCAG
-
specifica eventuali contenuti non accessibili e relative motivazioni
-
fornisce un canale di feedback per segnalazioni degli utenti
Questa dichiarazione deve essere:
-
aggiornata annualmente
-
pubblicata online sul sito web dell’organizzazione
-
facilmente reperibile e leggibile da parte di chiunque
Sanzioni Previste per il Mancato Adeguamento
Il mancato rispetto dell’EAA può comportare:
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segnalazioni e richieste di intervento da parte dell’AgID (Agenzia per l’Italia Digitale)
-
sanzioni amministrative fino a 5.000 euro
-
danni reputazionali in caso di ricorsi da parte di utenti disabili
È fondamentale quindi non rimandare l’adeguamento, anche per evitare contenziosi e ispezioni da parte delle autorità.
Come Adeguarsi alla Dichiarazione di Accessibilità EAA: Piattaforme, Strumenti e il Ruolo dell’Assistente Virtuale Freelance
Adeguare un sito o una piattaforma digitale all’EAA richiede competenze tecniche e organizzative. In questo, l’assistente virtuale freelance da remoto può svolgere un ruolo chiave, occupandosi di:
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verifica preliminare dell’accessibilità del sito web (tramite tool come WAVE, Siteimprove o Lighthouse)
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raccolta della documentazione tecnica e normativa
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redazione e pubblicazione della dichiarazione di accessibilità
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coordinamento con sviluppatori o agenzie web per le modifiche necessarie
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gestione del canale di feedback e delle segnalazioni degli utenti
L’assistente virtuale può anche monitorare le scadenze annuali, aggiornare i contenuti accessibili e curare la comunicazione inclusiva su canali digitali e social media.
Piattaforme per la Gestione della Accessibilità EAA
Alcune soluzioni digitali utili per l’adeguamento sono:
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AccessiWay: offre analisi automatizzata e tool di correzione WCAG
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Siteimprove: per audit continui e dashboard di monitoraggio
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EqualWeb: plugin accessibili da integrare con CMS
-
Lighthouse (Google): tool gratuito per verifiche tecniche SEO e accessibilità
Queste piattaforme possono essere gestite da remoto da un assistente virtuale, riducendo i costi di consulenze esterne.
Investire in Accessibilità Digitale Conviene
Il Decreto Legislativo 82/2022 che recepisce il European Accessibility Act (EAA) rappresenta una svolta per l’Italia: rendere il web accessibile non è più un’opzione, ma un obbligo. Tuttavia, non occorre affrontare questo processo da soli.
Affidarsi a un’assistente virtuale freelance da remoto, esperta in procedure amministrative digitali e strumenti web, è un modo efficace per:
-
adempiere agli obblighi normativi
-
migliorare l’esperienza utente per tutti
-
evitare sanzioni e problemi legali
-
costruire una reputazione digitale inclusiva e professionale
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